Il settore alimentare spagnolo sta adottando un atteggiamento cauto di fronte alle nuove minacce tariffarie tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea





Il settore alimentare spagnolo mantiene un atteggiamento cauto di fronte alle nuove minacce tariffarie tra Stati Uniti e UnioneEuropeaPubblicato dall'Agencia EFE il 20 gennaio 2026, in collaborazione con Carlos FrancoLa possibile sospensione dell'accordo tariffario tra Bruxelles e Washington sta nuovamente aumentando l'incertezza nel settore delle esportazioni agroalimentari spagnole, che mantiene un atteggiamento cauto, nonostante la Spagna non figuri tra gli otto paesi europei oggetto delle minacce statunitensi.
Cresce l'incertezza nel settore agroalimentare europeo e spagnolo a causa delle nuove minacce tariffarie tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea, scaturite dal conflitto politico sulla Groenlandia. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato l'introduzione graduale di dazi sui prodotti provenienti da diversi paesi europei, sebbene la Spagna non figuri tra quelli direttamente colpiti. Bruxelles sta inizialmente puntando sui canali diplomatici, ma sta preparando possibili misure di ritorsione e non ha escluso il congelamento dell'attuale accordo tariffario.
In questo contesto, nel 2025 le esportazioni agroalimentari spagnole verso gli Stati Uniti hanno subito un calo, in particolare per quanto riguarda l’olio d’oliva, il vino e le olive, portando il settore ad adottare un atteggiamento cauto. Le associazioni di categoria criticano l’uso dei dazi come strumento di pressione politica e mettono in guardia dall’impatto negativo sulle imprese e sui consumatori. Infine, gli esperti segnalano effetti indiretti sulla Spagna attraverso le catene di approvvigionamento e un rallentamento degli investimenti, pur indicando opportunità per le aziende più diversificate.
